Diario
degli ospiti de La Maison du Coeur
Carissimi ospiti de La Maison du Coeur

Siamo lieti di ospitarvi qui in Alta Valle di Susa, in un ambiente unico e ricco di mille attrattive.

Siamo felici che possiate vivere esperienze indimenticabili in luoghi unici e portare con voi, al ritorno, qualcosa di bello di questa terra.

Vi mettiamo a disposizione queste pagine per raccontare le vostre esperienze vissute, le persone incontrate, i luoghi scoperti e le emozioni che vorrete condividere.

Perché un viaggio finisce, ma un bel ricordo può rimanere per sempre.

Estate in Val di Susa (13.06 – 20.09.2026)
Ho visitato per la prima volta questa valle piemontese al confine con la Francia, soggiornando per i tre mesi estivi in questo splendido appartamento: "Vivre la Montagne 3".
Appena varcata la soglia, ho avuto subito l'impressione di trovarmi in un ambiente funzionale e accogliente; la ristrutturazione, operata recentemente, è stata condotta con passione e curando tutto nei minimi particolari. Arredi, dotazioni ed elettrodomestici soddisfano ogni necessità e offrono il massimo comfort. Come sempre, però, la marcia in più che fa la differenza rispetto ad altre strutture ricettive è la gestione dei proprietari, genitori di due splendide gemelle.
Massimiliano si occupa in modo professionale della parte burocratica, mentre la moglie Elisa, con la sua gentilezza e disponibilità, cura il contatto con gli ospiti. Tra tutte le attenzioni che ho ricevuto, segnalo un piccolo particolare non scontato che dimostra la premura verso il cliente: all'arrivo ho trovato sul tavolo un dolce kit di benvenuto e delle bottiglie d'acqua in frigo, un'accortezza che fa sentire subito accolti e desiderati, e non semplici turisti di passaggio.
Concludo dicendo che la posizione centrale offre il vantaggio di avere a disposizione tutti i servizi del paese e ,contemporaneamente, di essere un ottimo punto di partenza per escursioni estive e attività invernali in alta valle o nella vicina Francia.
Grazie per avermi permesso di vivere l'esperienza di un coinvolgente viaggio nelle tradizioni e nella trasformazione del territorio piemontese.
Un caro saluto.
Renato.
Ich bin mit meinem Motorrad nach Oulx gefahren und wollte eigentlich nur zwei Tage bleiben.
Dann habe ich die Gegend entdeckt.
Die Straßen sind unglaublich schön. Besonders die kleinen Bergstraßen haben mir gefallen.
Eines Tages bin ich früh losgefahren und habe den ganzen Tag nur Kurven, Berge und kleine Dörfer gesehen.
Am Nachmittag saß ich auf einer Terrasse und trank einen Kaffee.
Ein älterer Italiener neben mir fragte, woher ich komme.
Wir haben uns mit Händen und ein paar Wörtern Englisch unterhalten.
Das war vielleicht der schönste Teil des Tages.
Reisen bedeutet manchmal nicht nur Landschaften zu sehen, sondern Menschen kennenzulernen.
Ho portato mia figlia a cavallo.
Lei aveva paura e io ero convinta che avrebbe rinunciato dopo cinque minuti.
Invece è successo il contrario.
Appena ha accarezzato il cavallo ha iniziato a tranquillizzarsi. La passeggiata è stata molto semplice, adatta anche a chi non è esperto, e abbiamo attraversato prati e sentieri con le montagne davanti.
A un certo punto mia figlia mi ha detto:
“Vorrei vivere qui.”
Ho sorriso.
Non credo che diventerà una grande amazzone, ma quel pomeriggio lo ricorderemo per molto tempo.
Una giornata alle Terme di Monetier dopo tre giorni di camminate è esattamente quello che ci voleva.
Eravamo arrivate in montagna con l'idea di fare tutto: trekking, passeggiate, borghi, escursioni.
Dopo tre giorni avevamo le gambe distrutte.
Abbiamo quindi deciso di prenderci una giornata di pausa.
Siamo andati alle terme, ci siamo rilassati per ore e abbiamo pranzato con molta calma.
La sera siamo tornate a Oulx e abbiamo dormito benissimo.
Ho capito una cosa: anche riposarsi può essere parte della vacanza in montagna.
Abbiamo scelto Oulx perché volevamo qualche giorno di montagna senza la confusione dell'estate.
Una mattina siamo partiti senza un programma preciso e abbiamo deciso di andare a Salbertrand. Abbiamo passeggiato nel paese, guardato le vecchie case e poi ci siamo inoltrati nel Gran Bosco.
La primavera in montagna è particolare. A valle c'erano già prati verdi e fiori, mentre più in alto si vedeva ancora la neve sulle montagne. Sembrava di attraversare due stagioni nello stesso pomeriggio.
Ci siamo fermati a mangiare un panino su una panchina. Niente di speciale, apparentemente. Però ricordo ancora quel momento: sole, aria fresca, nessun rumore e mio marito che per una volta non guardava il telefono.
A volte le vacanze migliori sono proprio quelle in cui non succede niente di straordinario.
Nous sommes venus à Oulx au printemps parce que nous voulions éviter la haute saison.
C'était une excellente idée.
Il y avait encore de la neige sur les sommets, mais dans la vallée les arbres commençaient à devenir verts.
Nous avons fait plusieurs petites promenades et visité quelques villages.
Un après-midi, nous avons simplement pris le train pour aller voir les environs.
Pas de voiture, pas d'embouteillages, pas de programme.
J'ai particulièrement aimé cette sensation de liberté.
La montagne au printemps est beaucoup plus calme que je ne l'imaginais.
Nous reviendrons certainement.
Sono appassionato di mountain bike, ma non sono uno di quelli che devono per forza arrivare in cima a qualsiasi montagna.
Ho noleggiato una e-bike e sono partito da Oulx senza esagerare con le aspettative.
Devo dire che la bici elettrica cambia completamente il modo di vivere la montagna. Ho percorso strade forestali e alcuni tratti panoramici che con una MTB normale probabilmente mi avrebbero fatto soffrire parecchio.
Mi sono fermato diverse volte.
Una volta semplicemente perché il panorama era troppo bello per continuare.
A un certo punto ho incontrato un signore anziano che stava lavorando vicino a una baita. Abbiamo parlato forse dieci minuti. Mi ha indicato una strada che non avevo visto sulla mia mappa.
L'ho seguita.
Era la parte più bella del percorso.
È una cosa che mi capita raramente: partire per fare sport e tornare a casa ricordando soprattutto le persone incontrate.
Ci siamo alzate, abbiamo guardato fuori dalla finestra e pioveva.
Non una pioggia fortissima, ma abbastanza da rovinare qualsiasi programma all'aperto.
Eravamo io e mia mamma con i miei due nipotini e pensavamo di passare una giornata pessima.
Abbiamo deciso di non combattere contro il tempo.
Siamo andati a vedere la torre saracena, poi abbiamo visitato il borgo vecchio e nel frattempo ha smesso di piovere, cosi' abbiamo mangiato al parco giochi (non ricordo come si chiama ma e' molto bello).
Alla sera siamo rientrati a casa ed i bambini erano talmente stanchi che si sono addormentati senza neanche mangiare cena.
La vacanza non è sempre fatta di sole.
A volte anche la pioggia diventa parte del ricordo.
Sono venuta a Oulx per sciare con mio fratello.
Io sono principiante, lui invece è molto più bravo.
Il primo giorno continuava a dirmi “vai tranquilla, è facile”.
Naturalmente non era facile.
Sono caduta un sacco di volte.
Alla fine della giornata avevo male dappertutto, ma ero contentissima.
La cosa bella è stata poter tornare a casa, fare una doccia calda, mangiare qualcosa e raccontarci le cadute della giornata ridendo.
Forse non diventerò mai una grande sciatrice.
Ma la montagna d'inverno mi ha conquistata.
Siamo arrivati a Oulx il 30 dicembre con due bambini e una macchina piena di valigie.
Il primo giorno è stato un caos.
Tra traffico, neve e bambini stanchi pensavo sinceramente: “Perché siamo venuti qui?”
Poi, la sera, siamo usciti a fare una passeggiata.
Oulx era illuminata, c'era l'aria fredda e le montagne intorno erano bianche.
Abbiamo preso qualcosa di caldo e siamo tornati a casa.
Il giorno dopo abbiamo sciato, mangiato troppo e passato il pomeriggio a giocare a carte.
A mezzanotte abbiamo brindato in casa.
Non è stato il Capodanno più elegante della nostra vita.
È stato però uno dei più belli.
Avevo bisogno di staccare.
Sono arrivata da sola a Oulx e mi sono concessa tre giorni, senza grandi programmi. Il primo pomeriggio ho fatto una passeggiata verso Jouvenceaux. Faceva freddino e i prati erano ormai quasi completamente marroni.
Ho cenato in un piccolo ristorante e poi sono tornata a casa.
Il giorno dopo sono andata a piedi fino al lago Orfu' ed ho percorso il sentiero che circonda il lago. C'era pochissima gente. A un certo punto mi sono fermata in mezzo agli alberi e ho spento completamente il telefono.
Sono rimasta lì almeno venti minuti.
Non ho fatto fotografie, non ho ascoltato musica, non ho parlato con nessuno.
Solo bosco.
È stato uno dei momenti più belli che abbia vissuto negli ultimi anni. Mi sono resa conto che non avevo bisogno di fare qualcosa di speciale. Avevo bisogno semplicemente di respirare.
Qui a La Maison du Coeur siamo stati bene.
La casa è bella, curata e ci sono tutti i confort necessari per sentirsi a casa anche in vacanza.
Abbiamo trovato tutto quello che ci serviva e la posizione è stata molto comoda per muoverci nella valle.
Massimiliano ed Elisa sono stati gentili e accoglienti e ci hanno fatto sentire subito a nostro agio.
Abbiamo passato qualche giorno tranquillo, fatto belle passeggiate e mangiato bene.
Ci torneremo volentieri.
A volte non servono tante parole: quando una casa funziona, si sta semplicemente bene.
Sono venuto a Oulx con l'idea di fare una camminata tranquilla, niente di impegnativo. Alla fine su consiglio di Massimiliano ho scelto il percorso verso la Croce di San Giuseppe. Mi piace camminare in montagna, soprattutto in autunno, quando i boschi cambiano completamente colore.
La giornata era bellissima. Il sentiero attraversava il bosco e ogni tanto si apriva su panorami incredibili. C'erano foglie gialle, rosse e ancora verdi, e quel profumo particolare che hanno i boschi in ottobre. Abbiamo visto anche alcuni animali, ma soprattutto ci siamo goduti un silenzio che in città non esiste più.
Al ritorno, però, è arrivato un nubifragio. Non una semplice pioggia: acqua a secchiate. In pochi minuti eravamo completamente zuppi. Abbiamo riso come bambini correndo verso la macchina.
Tornati a La Maison du Coeur mi sono fatto una doccia calda, mi sono messo sul divano e ho acceso la televisione. Dopo dieci minuti mi sono addormentato.
La giornata è stata magnifica. E stranamente penso che proprio quel temporale l'abbia resa indimenticabile.
La mia vacanza doveva essere una vacanza fotografica.
Avevo portato due macchine fotografiche, tre obiettivi e un cavalletto.
Alla fine ho usato quasi solo il telefono.
Perché?
Perché continuavo a vedere cose che non avevo previsto.
Un cavallo in un prato, la luce sulle montagne, una vecchia casa abbandonata nel bosco, una persona che attraversava una strada del paese, il fumo che usciva da un camino.
L'autunno in Alta Val Susa è una continua fotografia.
Solo che alcune immagini è meglio tenerle nella memoria.
L'ultimo giorno non avevamo voglia di fare niente.
Eravamo arrivati con un programma pienissimo: escursioni, musei, forti, ristoranti, passeggiate.
Alla fine, dopo cinque giorni, eravamo stanchi.
Così siamo usciti semplicemente a piedi da Oulx.
Abbiamo camminato senza una meta precisa.
Ci siamo fermati per un caffè.
Poi abbiamo comprato qualcosa da mangiare e siamo tornati a casa.
Nel pomeriggio ho aperto la finestra.
Fuori c'erano le montagne, il sole basso e gli alberi che iniziavano a cambiare colore.
Mia moglie mi ha detto:
“Potremmo rimanere qui un'altra settimana.”
Ho pensato che fosse la recensione migliore possibile della vacanza.
Il nostro obiettivo era vedere il Lago Nero.
Abbiamo sbagliato strada due volte.
Alla terza abbiamo finalmente trovato il percorso giusto e ci siamo messi a ridere. Era una di quelle giornate in cui tutto va un po' storto, ma proprio per questo ci si diverte.
Quando siamo arrivati, però, abbiamo capito che ne era valsa la pena.
Il lago era bellissimo, circondato dalle montagne e con pochissime persone intorno.
Abbiamo tirato fuori due panini dallo zaino e abbiamo mangiato guardando l'acqua.
Durante il ritorno abbiamo incontrato un gruppo di escursionisti che ci ha consigliato altre passeggiate da fare nella zona.
Abbiamo già deciso che torneremo.
La prossima volta, però, con una cartina migliore.
Ho fatto una cosa che non avevo mai fatto prima: sono andato a cavallo in montagna.
Avevo un po' di paura.
Il cavallo era molto più grande di quanto immaginassi e all'inizio ero rigido come un pezzo di legno.
Poi abbiamo iniziato a camminare.
Il rumore degli zoccoli sul sentiero, il bosco, l'aria fresca…
Dopo un po' mi sono rilassato.
Non posso dire di essere diventato un cavaliere esperto in un pomeriggio.
Però ho capito perché per alcune persone il cavallo non è semplicemente uno sport.
È un modo diverso di stare nella natura.
We rented e-bikes for the day.
I thought my wife would struggle because she isn't a regular cyclist.
Actually, I was the one struggling.
She discovered the electric motor and disappeared up the first hill while I was trying to keep up.
We spent the day exploring forest roads and stopping whenever we saw something interesting.
At lunchtime we found a quiet place with an incredible view and ate sandwiches from our backpacks.
On the way back, we were both tired and covered in dust.
It was one of those days when you don't need much else.
Il 15 agosto a Oulx c'era un'atmosfera bellissima.
Sono partito senza sapere esattamente cosa avrei trovato e mi sono ritrovato in mezzo alla gente, alle bancarelle, alle famiglie e alla musica.
Ho mangiato qualcosa in giro e poi ho semplicemente camminato.
La sera sono tornato verso casa mentre il paese si stava ancora animando.
Non è stata un'escursione, non ho raggiunto nessuna vetta e non ho fatto sport.
Ma è stata una giornata di vacanza vera.
E forse è proprio questo che cerco quando vado in montagna.
Avevamo programmato un'escursione fino alla Cappella del Cotolivier.
Alle nove eravamo già pronti.
Alle dieci e mezza, appena arrivati a Pierre Menaud e mio marito si è accorto di aver dimenticato sul tavolo di casa i panini preparati prima di partire.
Siamo tornati indietro.
Poi abbiamo perso il sentiero.
Poi ha fatto un temporale.
Alla fine abbiamo abbandonato il programma.
Siamo andati a pranzo nella trattoria che c'e' sulla via principale, vicino alla piazza.
Devo dire che e' andata bene, la signora ci ha consigliato le ghinefle che abbiamo prontamente colto il suggerimento e ne e' valsa davvero la pena.
Nel pomeriggio abbiamo passeggiato per le vie del paese e ci siamo fermati a prendere un gelato.
La sera, mentre cenavamo, abbiamo detto che era stata una delle giornate più belle.
Forse perché non abbiamo fatto quello che avevamo programmato.
Sono partito da Oulx in bici da strada molto presto.
Avevo scelto un percorso abbastanza impegnativo, ma la giornata era perfetta.
Salendo, il traffico diminuiva e il paesaggio cambiava.
La cosa che ricorderò maggiormente non è la salita.
È stata la discesa.
Avevo finalmente raggiunto il punto più alto, mi sono fermato, ho bevuto e per qualche minuto sono rimasto a guardare la valle.
Poi sono ripartito.
In quel momento ho pensato che tutta la fatica fatta per arrivare fin lassù aveva avuto senso.
Ich war mit meiner Frau und unserem Hund in Oulx.
Wir wollten eigentlich jeden Tag lange Wanderungen machen.
Unser Hund hatte aber andere Pläne.
Am ersten Tag sind wir nur eine kurze Strecke gelaufen. Er hat an jedem Baum angehalten und wahrscheinlich mehr Zeit gebraucht als wir.
Am Ende haben wir uns einfach auf eine Wiese gesetzt.
Meine Frau hat gelacht und gesagt: „Das ist jetzt unser Urlaub.“
Und tatsächlich war es schön.
Keine Uhr, kein Stress, kein Programm.
Nur wir, unser Hund und die Berge.
Manchmal braucht man keinen perfekten Reiseplan.
Nous avons passé une journée à Briançon.
Nous sommes partis tranquillement le matin et avons commencé par nous promener dans la vieille ville. J'ai beaucoup aimé les petites rues, les maisons anciennes et surtout la Gargouille. Nous avons marché sans regarder l'heure.
À midi, nous avons acheté quelques produits pour faire un pique-nique et nous sommes descendus au parc de la Schappe.
Nous avons mangé assis dans l'herbe, avec les montagnes autour de nous.
L'après-midi, nous sommes retournés dans la vieille ville pour prendre un café. Il faisait chaud mais pas trop, et l'ambiance était très agréable.
Ce qui m'a surpris, c'est qu'en une seule journée nous avons eu l'impression de faire un petit voyage à l'étranger, alors que nous étions partis de notre appartement à Oulx le matin.
Une très belle découverte.
Abbiamo deciso di fare una passegiata al lago.
Mio figlio di otto anni all'inizio non voleva venire.
“È troppo lontano.”
“Fa caldo.”
“Quando arriviamo?”
Si e' lamentato tutto il tempo.
Quando siamo arrivati al lago (non mi ricordo come si chiama) ha tolto le scarpe e ha messo i piedi nell'acqua.
Io mi sono seduta e l'ho guardato.
È uno di quei momenti che sembrano insignificanti quando succedono, ma poi, qualche anno dopo, diventano ricordi preziosi.
We came to Oulx with our two children, aged 7 and 10.
Our original plan was to go hiking every day.
That lasted exactly one morning.
After about forty minutes our daughter announced that she hated mountains, walking was boring and she wanted to go home.
We decided not to argue.
We went back to Oulx, had ice cream and spent the afternoon simply walking around the village.
Later, the children discovered a small playground and started playing with two Italian children. Suddenly they were happy again.
The next morning they actually asked: “Where are we walking today?”
So we went for another, easier walk.
I think this is what I liked most about the holiday. Nothing had to be perfect. We could change plans, slow down and enjoy the day.
And yes, our daughter now says she likes mountains.
Sono venuto a Oulx per allenarmi nella corsa.
Non cercavo una vacanza rilassante, volevo fare chilometri.
Il primo giorno ho esagerato.
Il secondo avevo le gambe distrutte.
Il terzo ho deciso di non andare a correre ma fare un giro qui attorno.
È stata la decisione migliore.
Ho visto dei posti bellissimi che altrimenti mi sarei perso.
Sono andato alla grotta della Beaume e sono rimasto colpito dal luogo cosi' solenne.
Ho scoperto che correre in montagna non significa soltanto andare forte.
A volte bisogna rallentare e guardarsi intorno.
Un'altra mattina mi sono alzato per correre presto, quando il paese si stava ancora svegliando.
Non c'era praticamente nessuno in strada.
Quella mattina e' stata una delle piu' belle!
Ad aprile ho scoperto una montagna completamente diversa da quella che conoscevo.
A valle c'erano già i primi segni della primavera, ma sulle montagne la neve era ancora presente.
Sono partito per una passeggiata pensando di trovare il classico paesaggio primaverile e mi sono ritrovato a camminare tra prati verdi e montagne bianche.
Mi sono fermato a fotografare una marmotta.
O almeno credo fosse una marmotta.
Ho aspettato parecchio che uscisse di nuovo dal buco, ma non si è fatta vedere.
Ho perso mezz'ora per una fotografia che non ho fatto.
Ma non mi è dispiaciuto affatto.
I don't ski.
My wife does.
So during our winter holiday she spent several days on the slopes while I discovered that there is actually a lot to do in the mountains without skis.
I walked around Oulx, visited nearby villages, had long lunches and spent one afternoon in Briançon.
The funniest day was when I decided to try snowshoes.
I fell twice in the first ten minutes.
A local man saw me and laughed. He showed me how to walk properly and I finally managed to continue.
By the end of the afternoon I was tired but very happy.
I came to the Alps thinking I would be bored because I don't ski.
I was completely wrong.
Non scio, ma amo la neve.
Questa vacanza l'ho quindi organizzata diversamente da quella dei miei amici.
Loro partivano presto per le piste.
Io uscivo con calma, camminavo nei dintorni, entravo nei negozi, prendevo un caffè e guardavo le montagne.
Un pomeriggio ho provato a fare una passeggiata sulla neve.
Sono tornata quando era quasi buio.
Le luci delle case cominciavano ad accendersi e tutto era silenzioso.
Ho capito che si può amare l'inverno anche senza avere un paio di sci ai piedi.
Abbiamo passato Capodanno a Oulx.
La nostra idea era unirci ad una grande festa organizzata da amici.
Alla fine siamo rimasti a casa.
Avevamo comprato formaggi, salumi, pane e una bottiglia di vino.
Abbiamo cucinato insieme, ascoltato musica e giocato a carte.
Poco prima di mezzanotte siamo usciti.
C'erano altre persone per strada e l'atmosfera era bellissima.
Abbiamo brindato fuori casa, al freddo, ridendo come ragazzi.
A volte il Capodanno perfetto non è quello che avevi organizzato.
È quello che succede.
Natale in montagna era un sogno che avevo da bambina.
Quest'anno finalmente ci sono riuscita.
La sera del 23 dicembre abbiamo fatto una passeggiata con la neve che scricchiolava sotto gli scarponi.
Il giorno dopo abbiamo sciato qualche ora e poi siamo tornati a casa per preparare la cena.
Eravamo solo in quattro.
Niente grandi feste.
A mezzanotte abbiamo aperto una bottiglia e siamo usciti sul balcone.
Faceva freddissimo.
Ma il cielo era pieno di stelle.
È stato il mio Natale più bello.
Siamo partiti per un weekend romantico.
La parola “romantico” ci aveva fatto immaginare cene eleganti e passeggiate al tramonto.
La realtà è stata diversa.
Il primo giorno abbiamo camminato per ore, siamo tornati con le scarpe sporche di fango, ci siamo spogliati, abbiamo fatto la doccia, abbiamo mangiato una polenta enorme e poi ci siamo addormentati sul divano.
Il giorno dopo abbiamo visitato un piccolo borgo e bevuto un caffè guardando le montagne.
Ed è stato bellissimo.
Forse il romanticismo vero è poter stare insieme senza dover organizzare continuamente qualcosa.
Sono andato a Signols quasi per caso.
Avevo letto della cava del gesso e mi sono incuriosito. Non avevo aspettative particolari, pensavo fosse una visita interessante e basta.
Invece mi ha colpito molto.
Mi affascinano i luoghi nei quali si vede il rapporto tra l'uomo e la montagna. Entrare in un luogo legato al lavoro e alla storia del territorio è diverso dal semplice andare a vedere un bel panorama.
Dopo la visita sono rimasto un po' nei dintorni.
C'era quella luce tipica di novembre, bassa e quasi dorata.
Sono tornato a Oulx pensando che spesso i posti più interessanti sono quelli che non avevi programmato di vedere.
Il Gran Bosco di Salbertrand in autunno è qualcosa che non avevo mai visto.
Sono arrivata presto, quando c'era ancora poca gente.
Le foglie erano di tutti i colori e il terreno era coperto da uno strato di foglie secche che faceva rumore sotto gli scarponi.
A un certo punto ho sentito qualcosa muoversi nel bosco.
Mi sono fermata.
Non ho visto l'animale, ma ho avuto la sensazione che qualcuno mi stesse osservando.
Sono rimasta lì in silenzio.
È stato un momento stranissimo e bellissimo.
La montagna in autunno ha qualcosa di intimo che non avevo mai percepito prima.
Llegamos a Oulx pensando que sería solamente un lugar para dormir durante nuestro viaje por los Alpes.
Nos equivocamos.
Un día decidimos visitar varios pueblos de la zona sin ningún plan especial. Nos encantaron las casas antiguas, las pequeñas iglesias y las calles tranquilas.
Por la tarde paramos a comer algo típico.
No sabíamos exactamente qué pedir, así que dejamos que nos aconsejaran.
Fue una comida sencilla, pero todavía hablamos de ella.
Lo que más me gustó de la Alta Val Susa fue la sensación de estar en un lugar auténtico, donde la montaña no parece preparada solamente para los turistas.
Volvería sin ninguna duda.
Ich bin mit zwei Freunden für ein paar Tage nach Oulx gekommen, hauptsächlich wegen der Motorräder.
Der Höhepunkt war für mich die Fahrt zum Colle del Sommeiller. Die Strecke ist fantastisch. Landschaft, Höhe, Schotter, Kurven – genau das, was ich mit einer Reise in die Alpen verbinde.
Das Schönste war aber etwas ganz anderes.
Oben beziehungsweise unterwegs haben wir zwei alte Freunde getroffen, die wir seit vielen Jahren nicht mehr gesehen hatten. Damit hatten wir überhaupt nicht gerechnet. Wir sind zusammen weitergefahren und später am Lago di Rochemolles angekommen.
Es war ein warmer Sommertag und einer meiner Freunde sagte plötzlich: „Komm, wir gehen schwimmen.“
Also haben wir tatsächlich unsere Sachen ausgezogen und sind in den See gegangen. Das Wasser war eiskalt, aber wir haben uns köstlich amüsiert.
Für mich war dieser Tag perfekt: Motorrad, Berge, alte Freunde und ein Bad in einem Bergsee.
Die Strecke zum Sommeiller kann ich jedem Motorradfahrer empfehlen. Ich werde sicher wiederkommen.
La giornata in moto doveva essere breve.
Sono partito da Oulx, sono passato verso il Monginevro e sono arrivato a Briançon.
Poi ho continuato verso Gap e poi verso Aix-En-Provence.
Quando ho guardato l'orologio avevo già percorso molti più chilometri del previsto.
Mi piace questa zona perché in una giornata puoi attraversare paesaggi completamente diversi.
Montagna italiana, Francia, passi alpini, vallate, piccoli paesi.
La sera ero stanchissimo.
Ho parcheggiato la moto, sono entrato in casa e mi sono seduto.
Ho pensato: “Domani riparto.”
Sono venuto a fare sci di fondo.
Non lo praticavo da almeno dieci anni.
Il primo chilometro è stato un disastro.
Il secondo un po' meglio.
Dal terzo in poi ho iniziato a ricordarmi come si fa.
La cosa che mi piace dello sci di fondo è il silenzio. Non hai la velocità dello sci alpino, non hai gli impianti, non hai la confusione delle piste.
Solo il rumore degli sci sulla neve.
Alla fine mi sono fermato e ho guardato la valle.
Mi sono detto che dovevo smettere di aspettare dieci anni prima di tornare a fare certe cose.
Ho sempre pensato che le ciaspole fossero una cosa da persone molto sportive.
Mi sbagliavo.
Io sono abbastanza sedentario e mia moglie mi ha convinto a provarle. La prima mezz'ora mi sentivo ridicolo: continuavo a inciampare e non capivo come camminare.
Poi ho preso il ritmo.
Abbiamo camminato in un bosco innevato, senza fretta. A un certo punto non si sentiva più nulla. Solo i nostri passi sulla neve.
Ci siamo fermati a mangiare una cioccolata che avevamo portato nel thermos.
Non abbiamo fatto una grande escursione e non abbiamo raggiunto nessuna vetta.
Però sono tornato a casa stanco, con le guance rosse dal freddo e una sensazione di felicità che non provavo da tempo.
Il diario continua…

Ogni storia aggiunge una pagina, ogni pagina conserva un ricordo.

Speriamo di aver lasciato un bel ricordo nel vostro cuore.

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